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Pensieri dall'Ignoto..nulla è sicuro del proprio futuro.. |
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by Sid BlackLizard 10月17日 Aigor il mio mitoIgor: Doctor Frankestein?
Frederick: Frankenstein. Igor: Vuol prendermi in giro? Frederick: No, si pronuncia Frankenstin. Igor: Allora dice anche Frederaick. Frederick: No, Frederick. Igor: Beh, perché non è Frederaick Frankestin? Frederick: Non lo è: è Frederick Frankestin. Igor: Capisco. Frederick: Tu devi essere Igor. Igor: No, Si pronuncia Aigor. Frederick: Ma mi hanno detto che era Igor. Igor: Beh avevano torto non le pare? che spasso!
by Sid BlackLizard 9月5日 Non ve lo siete mai chiesto perchè cadono i quadri?
.Non ve lo siete mai chiesto perchè cadono i quadri?..no ovviamente... - "guarda io mollo tutto tra 7 anni" sette anni dopo il 13 maggio, a mezzogiorno e tre quarti FRAAAAAMMM quando cade un quadro, 9月4日 NOTA BENEHo appena inserito le foto della mia vacanza..ma sono 244 foto su 1028..sono stato parecchio critico per non annoiarvi nella visualizzazione foto..per chi pensa o dice che 244 foto sono tante o troppe, vi assicuro che ne vale la pena. davvero.
con affetto
by Sid BlackLizard
ps: per chi è interessato: la mia vacanza era una ciclovacanza sulla Loira, da Saumur a Orleans..poi sono andato a far il turista a Chartres e successivamente 3 giorni a Parigi..:-) 4月8日 ..ricordandoti..
12月11日 ..un mio augurio..E' morto Pinochet, e io brindo!
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Caro Pinochet,
hai tutto il mio disprezzo.
Non ti auguro la morte tranquilla, ti auguro la morte sospesa nel nulla.
Te lo meriti!
A nome mio, di tutti i desaparecidos e di Allende.
by Sid BlackLizard
11月3日 Vivere senza DioMi sono imbattuto in uno dei tanti articoli de La Repubblica del 1 novembre, e ciò che mi ha colpito molto è un articolo sull'ateismo. Molto interessante sotto alcuni passaggi chiave.
L'articolo prende ispirazione da un libro appena uscito che si intitola "The God Delusion", di Dawkins. In italia ancora non è uscito.
Sarò forse un pò lungo, ma l'articolo è interessante.
L'autore conduce da anni un'accanita battaglia contro la religione, di cui scopo dichiarato è dimostrare "scientificamente" l'inesistenza dell'Essere Soprannaturale che tutte le religioni della terra, e in particolare le tre monoteistiche, pur chiamandolo con nomi diversi e attri buendogli differenti poteri, considerano il nostro Creatore.
Due avvenimenti che lo hanno spinto ad agire sono:
- Uno, è l'attacco dell'11 settembre 2001, il risultato più impressionante del fanatismo religioso. I Kamikaze islamici pensavano di compiere la volonta di Dio. Condannare simili zeloti è facile, ma che rapporto hanno quei terroristi suicidi con i credenti ordinari, sensibili e pacifici? Il problema è che i credenti, a qualunque religione appartengano, contribuiscono a costruire un'atmosfera più confortevole e sicura per gli estremisti, perchè promuovono l'idea della fede come una virtù assoluta e obbligano tutti a un rispetto esageratamente pio della religione.
- Due, è l'ascesa del potere della destra religiosa negli Stati Uniti. L'America è una teocrazia, mentre in Europa si è continuata a sviluppare una tendenza all'illuminismo e al razioncinio scientifico, in America e ne mondo islamico è in corso un' esplosione di fanatismo teocratico. Bush e Bin Laden sono dalla stessa parte: la parte della fede cieca e della violenza, contro la parte della ragione e della discussione.
L'uomo, è il prodotto della lentissima evoluzione attraverso la naturale selezione della specie, ha portato a ciò che siamo oggi. Armato della teoria di Darwin, Dawkins contraddice i creazionisti che prendono alla lettera le sacre scritture e soprattutto i sofisticati ragionamenti di Tommaso d'Aquino. E a chi riconosce che siamo il prodotto dell'evoluzione ma sottilinea che soltanto un Essere Supremo avrebbe potuto creare un universo perfettamente calibrato per svilupparla, lo scrittore risponde con una domanda:
"E chi ha creato Dio? Ci sono un'infinità di cose di cui non possiamo provare in un modo definitivo l'inesistenza, gli unicorni, i lupi mannari, tazze di thè che ruotano attorno a Marte. Eppure non le prendiamo sul serio, a meno che non vi sia qualche ragione concreta per credere che esistano. E perchè dovremmo ragionare diversamente su Dio?"
Quale motivo spinge l'uomo a credere in una religione? La tesi è che i bambini sono "programmati" in modo da avere una fiducia innata in ciò che raccontano loro gli adulti: perchè gli aduti raccontano che Dio esiste, i bambini ci credono, e questa fede viene trasmessa di generazione in generazione. Eppure non ci sogneremmo mai di dire che un bambino è keynesiano o marxista (in parole povere o Democratico o Comunista). Con la religione invece si fa un'eccezione.
Dawkins conclude "Se Dio non c'è, tuttavia perchè dovremmo essere buoni? Ovvero, da dove ha preso l'uomo i valori morali che gli fanno soppesare il bene e il male, proponendo il primo, se non glieli ha ispirati la religione? La morale è un risultato dell'evoluzione, perchè consentì agli uomini di trarre beneficio dalla solidarietà e dalla cooperazione rendendo un mondo assai ancora più migliore se la morale stessa predicasse di fare del bene agli atri senza il contorno di "ossessioni religiose" sui peccati della carne e le tentazioni del piacere.
Senza la religione, saremmo liberi di esultare per il privilegio che abbiamo di essere nati, grati di vivere una vita, questa terrena, abbandonando il presuntuoso desideriodi averne una seconda, eterna, nell'aldilà.
Quale sarebbe il significato dell'esistenza una volta eliminato Dio? L'esistenza avrebbe un significato assai maggiore, la visione scientifica dell'esistenza è poetica fino a risultare quasi trascendentale. Siamo incredibilmente fortunati ad avere avuto il privilegio di vivere per alcuni anni su questa terra prima di morire per sempre. E noi siamo ancora più fortunati perchè possiamo conprendere, analizzare, apprezzare e godere l'universo come nessuna delle generazioni precedenti ha saputo fare. Abbiamo il beneficio di secoli di scoperte e progressi scientifici alle spalle. Aristotele sarebbe sbalordito da ciò che uno scolaretto qualsiasi potrebbe insegnarli oggi. Ecco cosa dà significato alla vita. E il fatto che questa vita abbia un limite ci rende ancora più determinati ad alzarci ogni mattina e cercare di capire e partecipare al meraviglioso ciclo della vita."
La Repubblica del primo novembre, prima pagine della Cultura.
by Sid BlackLizard 11月1日 ..sofferenza..Sofferenza, ali d'angelo porti
tutti ti evitano, voglion la felicità
eppure ti trovano, inaspettatamente.
Sei come una mosca fastidiosa
oggetto di facil bersaglio
schiacciarti è il primo obbiettivo
ma c'è chi è furba, chi è rassegnata,
la gente infastidita è il tuo scopo.
Vince il più forte sul più debole,
non è la legge della natura,
è la volontà della nostra vita.
(Francesco Napoli - Vorrei solo sapere il perchè..)
by Sid BlackLizard 10月25日 ..30 enni e 20 enni..Oggi il tempo è lento, i pensieri scorrono veloci creando un caos totale nella mia testa.
Il lavoro di oggi è tranquillo, voglio farlo senza fretta, sennò mi ripiglio un altro stress..ma un pensiero mi passa più volte, l'amore.
Non parlo del grande amore, dei suoi sotterfugi, delle pippe mentali e delle difficoltà "ci provo" o "non ci provo"..quello che mi turba è la differenza di età. Ultimamente mi è venuta in fissa un'idea, che 30 enni e 20 enni non possono stare insieme.
So di sbagliarmi, l'amore non ha età, ecc, ecc..ma non trovate grandi difficoltà nel rapporto? Ve le elenco..
- il/la 30 enne ha più esperienza di un/una ventenne e il rapporto ne risente fortemente perchè il 30 enne vorrà una vità più agiata, mentre il 20 quella alla ricerca della conoscenza della vita..(idealismi, sogni, modi di fare..intendo tutto)..
- i modi di pensare, il 30 enne è ancora rivolto al suo passato di 20, mentre il 20enne non ha identità..
- il lavoro e università, è una bella difficoltà, ma questo dipende da che tipo di lavoro e come sono organizzati, stessa cosa vale per le vacanze.
- la moralità, i bisogni e quello che si aspetta, per entrambi è molto differente il punto di vista e ciò porta a contrasti insanabili.
finora mi sono venuti in mente questi, non voglio turbare gli animi di coppie che vivono cosi. ma spero veramente di sbagliarmi e togliermi ques'idea che finora non ci riesco.
finora non riesco a trovare un pro..
e ho bisogno della vostra opinione.
by Sid BlackLizard :::listening: "Bohemian Rhapsody" - The Queen::: 10月6日 ..Una cosa già detta....sto cercando disperatamente un mp3 o qualsiasi cosa che abbia come canzone: "Una cosa già detta.." - di Fausto Amodei, è impossibile trovarla..non si trova da nessuna parte..mannaggia la miseria..
..devo aiutare mio padre (e mia madre)..era la loro canzone d'amore..
ecco il testo..spero che possiate aiutarmi..
UNA COSA GIA' DETTA Vorrei dirtelo tutto d'un fiato (Fausto Amodei)
grazie in anticipo by Sid BlackLizard 10月1日 ..ancora non mi passa..Mamma, temo che la tua bara
di freddo mogamo
sia gabbia per il tuo sorriso..
Francesco
(auguri mamma! 2 ottobre 1949 - 22 marzo 2005) 9月24日 ..l'amore....contro il destino o contro la volontà degli altri,
l'amore ha sempre una soluzione..
by Sid BlackLizard 7月23日 ..un vecchio buono proposito....oggi ascoltavo una compilation di canzoni che mi aveva dedicato una mia ex, una bella raccolta di canzoni che il tuo orecchio rimane affascinato cosi tanto da non voler più scendere dalla macchina. .
..ascoltando avevo un buon proposito, un lontano proposito che nasce e muore subito dopo una mezzoretta, infrangendo tutti i sogni ch'io credevo che fossero di pietra..duri e tenaci.
..e mi accorsi sempre che i sogni è vero sono fatti di pietra, ti regalano anche una testardaggine dura da frantumare quando uno ci crede davvero..ma sono di pietra anche perchè spesso sono irrealizzabili, è difficile dar forma alla pietra..
..il mio non sa di rimpianto, sa di limite. è un sogno che si conclude. volevo saper suonar la chitarra, anzi il basso elettrico..sapevo che con quello strumento potevo dire la mia opnione ora e ovunque, non cercavo il successo ma per dar una voce a chi ne ha bisogno..cantare canzoni contro la guerra, lodare l'amore, sfidare l'indifferenza, abbracciare l'ignoto..
un cantante, un cantautore..ho tanto da dare, ho tanto da ascoltare, ho tanto da dialogare, ho tanto da raccontare, ho tanto da scrivere..ma..sono sordo.
so parlare, so cantare, so litigare, so ascoltare tutto e tutti, ma sono limitato nel suonare la chitarra..
..ecco come finisce il mio sogno..
..e la mia Julia, eccola là, riposa tranquilla, non sarà mai suonata, non avrà mai una voce..
by Sid BlackLizard
- Another Day - Dream Theater - 7月12日 ..addio Syd..
- Syd Barrett - Pink Floyd - (born 1946- die 2006) -
Wish You Were Here Addio Syd Barrett, grazie di tutto e sarai per sempre nei nostri cuori e nella storia del rock
by Sid BlackLizard
7月11日 ..zuccata Zizou..oggi è il mio compleanno e sono pieno di allegria..mi sono pure reso conto che sono stato e sono ancora due volte campione del mondo visto che l'11 luglio del 1982 ero nato in tempo per la partita..:-)
e per festeggiare vi propongo un sondaggio: ma cosa ha detto esattamente Materazzi a Zidane prima di prendersi una bella zuccata? ecco le frasi ironiche e non proposte da vari personaggi o quotidiani, fino all'ultima proposta da me..
- «Sì, sì sei un fenomeno» ( International Herald Tribune)
7月3日 ..jim morrison.."Siamo buoni a nulla, ma capaci di tutto"
Love me two times, baby
Nella notte tra il due e il tre luglio di 35 anni fa, a Parigi, moriva Jim Morrison.
"Jim, sei il Dio del rock e del... cazzo!" La sua musica e le sue parole continuano con noi.
6月12日 ..mi vergogno della chiesa..I vescovi ci invitano a non astenersi nel referendum per la costituzione, perchè votare è un diritto umano..
..che vergogna..
e pensare che un'anno fa, facevano lotta per l'astensionismo sul referendum della riproduzione..
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA
SIETE I PEGGIO DELLA VITA CRISTIANA
..ecco un motivo per cui essere atei è un bene..
by Sid BlackLizard 6月7日 ..caro padrone..Caro amico/a, 5月29日 ..canzoni..
La canzone che non mi stancherei mai di ascoltare: Love Me Two Times – The Doors Join Me - HIM
La canzone che mi fa venire la pelle d'oca: Stairway To Heaven – Led Zeppelin Let It Be - Beatles
La canzone che mi piacerebbe suonare; Going To California – Led Zeppelin Shine On You Crazy Diamonds (part 1 e 2) – Pink Floyd
La canzone che mi piace di più suonare: Il Pescatore – F. De Andrè (è l’unica che so suonare a malapena)
La canzone che vorrei suonassero al mio funerale: Stairway To Heaven – Led Zeppelin The End – The Doors
La canzone che vorrei aver scritto io: Wish You Were Here – Pink Floyd Riders On The Storm - The Doors
La canzone che odio di più: Fever – Kyle Minogue altre ancora
La canzone che prima odiavo e che adesso adoro: L.A. Woman – The Doors Redemption Song – Bob Marley
La canzone che ascolto quando sono depresso: Dream On – Aereosmith Everybody Needs Somebody – The Blues Brothers
La canzone che ascolto di più quando sono incazzato: I Can’t Get No (Sactfacion) – Rolling Stones All Apologies - Nirvana
La canzone che ascolto quando sono sereno: Rider On The Storm – The Doors La Città Vecchia – F. De Andrè
La canzone che mi fa rilassare: Thunder Road – Bruce Springsteen Yesterday – The Beatles
La canzone che trovo molto sexy: Light My Fire – The Doors Scar Tissue – Red Hot Chili Peppers
La canzone che mi fa pensare ad un amore finito: Romeo And Juliet – Dire Straits Verranno A Chiederti Del Nostro Amore – F. De Andrè
La canzone che ho scoperto grazie ad un amico e che adesso adoro: Message In A Bottle – The Police Paint It, Black – Rolling Stones
La canzone più dolce che sia mai stata scritta: Going To California – Led Zeppelin Andrea – F. De Andrè
La canzone che mi piace ma mi vergogno ammettere: Wonderwall – Oasis Paradise City – Guns N’Roses
La canzone che mi fa ballare: Sultans Of Swing – Dire Straits Dancing In The Dark – Bruce Springsteen
La canzone che non ascolto più: Sunday Blood Sunday – U2 Song 2 - Blur
La canzone che mi fa più ridere: Intro – Nirvana Scotty Doesn’t Know - Lustra
La canzone che rispecchia il mio stato d'animo in questo momento: Break On Throught – The Doors Holiday - Scorpions
La canzone che canticchio più spesso: Smoke On The Water – Deep Purple Give It Away – Red Hot Chili Peppers
L'album che preferisco di più in assoluto: Led Zeppelin IV – Led Zeppelin
L'album che mi ha cambiato la vita: The Doors – The Doors Strange Days - The Doors
L'album che non mi stancherei mai di ascoltare: Wish You Were Here – Pink Floyd
L'album che tutti dovrebbero ascoltare almeno una volta nella vita: Storia Di Un Impiegato - F. De Andrè
L'album che mi ha un po' deluso: In Utero - Nirvana
L'ultimo album che ho comprato: Vitalogy - Pearl Jam
Il primo album che mi hanno regalato: Californication – Red Hot Chili Peppers
Il primo album che ho comprato: Nevermind - Nirvana
L'album più strano che ho ascoltato: Led Zeppelin III – Led Zeppelin
L'album che ho ascoltato più volte: Led Zeppelin IV – Led Zeppelin
L'ultimo album che ho ascoltato Stadium Arcadium – Red Hot Chili Peppers5月10日 ..dopo un mese....i giochi politici delle elezioni..
a distanza di un mese dalla vittoria dell'Unione sulle elezioni politiche, mi sono fatto una personale nota su questo campo..
..lo scenario è vasto, ma il risultato potrebbe essere soddisfacente per me e forse pure per voi..
cominciamo con il Cavalier Berlusconi, leader di Forza Italia, un partito per me "fantasma" sia di sostanza e sia di idee. Infatti è proprio un partito di "consulenti del lavoro", ovvero di coloro che fanno le leggi e le mosse nel loro interesse, infatti famosa è la citazione che Berlusconi definì "..coglioni quelli che votano contro il proprio disinteresse.." - ormai il gergo "coglione" è andato ironicamente a chi ha ideologie di sinistra, quindi comunista. Ma "proprio disinteresse" cosa significa? Significa che per Berlusconi, non esiste la politica, ma il portafoglio. Promette appunto di abbassare tasse e gonfiare portafogli a gente come lui, che gestisce una società o liberi rappresentanti. ma non al popolo..il popolo si gusta l'abbassamento delle tasse, ma di conseguenza si gusterà anche una scarsa efficienza nei luoghi pubblici tra questi l'ospedale e le scuole. Ecco perchè c'è ancora malsanità e scuola degradata! Questa è la vostra scelta politica (la mia no, non ho votato Forza Italia), non si basa sull'interesse umanitario, ma personale che garantisce mancanza di rispetto. E non mi piace lo scenario.
Alleanza Nazionale, un partito degno di rispetto, ha i suoi principi e le sue efficienze economiche, è un partito di passato fascista, ma questo lo rende unico che merita rispetto. E' sprecato per partiti "fantasma" come appunto Forza Italia..porca miseria, mi dispiace che siate li in mezzo a Forzisti e Leghisti, che ci state a fare??..vi rovinano l'immagine..
L'Unione fa le scelte giuste e un'ottima strategia. ma peccato per una cosa importante in cui mi ha proprio deluso..ammiravo l'idea che la presidenza di una delle due camere (Camera e Senato) andasse all'opposizione per garantire massimo equilibrio e mentalità democratica di tutto rispetto. eppure ci sono andati Bertinotti e Marini. La causa? la vendetta di Silvio che fece lo stesso nel suo precedente governo. e cosi la sinistra fa la stessa cosa..
..lo scenario: vedrete che l'idea di una presidenza alla camera all'opposizione è ormai andata e resterà solo un ricordo..
Lega Nord:mi dovete spiegare cosa cazzo ci fate a presentar le vostre liste anche a Roma e altre città meridionali che voi disprezzate tanto? ma ci state prendendo per i fondelli o siete solo malati mentalmente? Bello il vostro ragionamento..solo Bossi vi salva, senza di lui siete finiti!siete solo pupazzi! se volete comprate un 'isola con una colletta di leghisti e viveteci, chiamatela Procida e smettetela di mancare di rispetto agli italiani..per poi non parlare della Costituzione Italiana che voi volete proprio riempirla di stronzate!
Legge Elettorale e Italiani all'Estero, doppio autogol della Casa delle Libertà a favore dell'Unione..ma ho un sogno: ritornare alla vecchia politica. ove c'era Sinistra, Centro e Destra --> Comunisti, Democristiani e Fascisti. si aveva più ideologia, più libertà di pensiero e diversi stili di economia. Oggi ci sono solo: partiti fantasma (Forza Italia), partiti fannulloni (Lega Nord), partiti stretti (IdV, Uduer, Repubblicani e Radicali), partiti autolesionisti (Margherita e Udc) e..si salvano con sufficenza Coministi Italiani, Verdi, Alleanza Nazionale e Rifondazione..i Ds, ma valli a capire: guerra si o no, quello si quello no, forse, dialogo, lotta..mah..
..con la speranza di un mondo migliore, non pensate al vostro interesse, ma anche a quello degli altri..quello che fai non dev'essere dannoso agli altri e a te stesso.
by Sid BlackLizard
5月4日 ..da Don Vitaliano!..(articolo interessante)INTERVISTANDO IL SUBCOMANDANTE MARCOS (di Don Vitaliano Della Sala)
Il Chiapas è uno stato del sud del Messico ricchissimo di tutto. Buona parte di questo stato, l’altopiano che si chiama Los Altos e poi la foresta che si chiama Selva Lacandona, che dopo quella amazzonica è una delle foreste più estese, è un parco sotto la tutela dell’ONU e si chiama “Parco della Biosfera” perché è uno dei pochi posti in cui il mondo è come dovrebbe essere: la foresta, il fiume non inquinato, gli animali al loro posto, gli indigeni nei villaggi, eccetera. In Chiapas si produce l’80% dell’energia elettrica di tutto il Messico, che è enorme, però molti suoi abitanti non hanno corrente elettrica. Nel sottosuolo c’è il petrolio, c’è il nichel, ci sono moltissime altre ricchezze come gli alberi. Qui, come in tutta l’America, deve essere costruita una strada, che si chiama “panamericana”, che attraverserà tutto il continente da nord a sud. Per fare questa strada si dovrà disboscare. In Chiapas si potrebbe vivere bene, non è una di quelle zone come per esempio tante dell’Africa dove c’è siccità, dove c’è carestia, dove i problemi nascono anche da un ambiente nemico. Il problema grosso è che le multinazionali e i governi hanno sempre sfruttato questo territorio. Anzi, le multinazionali vorrebbero estrarre il petrolio, vorrebbero costruire questa strada, vorrebbero sfruttare in maniera disastrosa questo territorio e già lo fanno, per certi versi. Hanno cominciato con le persone: tu fai il contadino, hai un tuo pezzo di terra dove coltivi il caffè o il mais e puoi vendere il tuo mais e il tuo caffè solo alla multinazionale, perché certi meccanismi economici ti costringono a far questo. Allora la multinazionale decide il prezzo del tuo caffè ed il caffè che l’anno scorso vendevi a mille lire il chilo, quest’anno la multinazionale decide che, per contingenze internazionali o altro, te lo compra a cento lire. E’ successo due anni fa. Così ti ritrovi ad aver prodotto lo stesso quantitativo di caffè o di mais o di quant’altro, però recuperi niente. A volte capita pure che, proprio perché non recuperi nemmeno i soldi per mangiare, ti vendi il pezzo di terra. A chi? Alla multinazionale, quindi lavorerai per lei. Che sta adottando dei metodi disumani, inventando, per esempio, dei semi che si chiamano “terminator” e che non si riproducono. Cioè: da che mondo è mondo, il contadino pianta il seme, il seme produce il frutto e nel frutto c’è un altro seme, a volte tanti altri semi. Il contadino un poco se li tiene, un poco li ripianta l’anno successivo. Invece questi semi che ti vende la multinazionale non si riproducono più, cioè esce il caffè, ma non puoi più ripiantarlo perché il seme è sterile. Questo ti costringe a ricomprare l’anno prossimo il seme dalla multinazionale e quest’ingranaggio stritola questi poveri indios del Chiapas e di tante parti del mondo. Questo è il minimo, è tragicamente il minimo, perché le multinazionali vorrebbero adesso estrarre il petrolio e se il tuo villaggio si trova sopra un giacimento, quelli ti dicono “guardate, vi diamo un milione se ve ne andate”. Gli indios rispondono “ma io ho vissuto sempre qua, come mio padre e mio nonno…” e la multinazionale: “o ti prendi il milione o ti ammazziamo!” e li ammazzano veramente. Quindi c’è questa situazione di morte. Nel ’94, gli indios hanno detto una parola che usano spesso (e che è anche diventata una associazione italiana): YA BASTA, cioè ORA BASTA. Ci avete scocciato, non vogliamo più subire i vostri soprusi, non vogliamo più eseguire i vostri ordini, non vogliamo più essere ammazzati da voi. E’ chiaro che pensarlo e dirlo non significa che si sta realizzando, però queste persone sono determinate e dicono “non ci stiamo più,vogliamo uscire dalla rassegnazione e dal fatto automatico che tu comandi e io devo obbedire per forza. E a volte mi ammazzi pure!” Si sono organizzati e hanno fatto una cosa molto bella, che forse è la conclusione di tutte le rivolte e le rivoluzioni che ci sono state in America Latina, dove ci sono tre livelli organizzativi. C’è il gruppo “dirigente”, che però è solo un gruppo di portavoce, di persone che stanno ad ascoltare gli altri e che mettono insieme le cose. In mezzo c’è l’esercito, che si chiama Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale, e poi ci sono le comunità dei villaggi (le “basi d’appoggio”, come le chiamano). Ogni decisione viene presa da tutti, è un meccanismo farraginoso che richiede molto tempo, però è la vera “democrazia”. Quando nel ’98 sono stato in Chiapas nella foresta, nel villaggio che si chiama La Realidad, che è un po’ il cuore di quello che sta succedendo lì, al mattino ti svegliavano alle cinque e mezza - sei del mattino perché c’era l’assemblea del villaggio. Quasi tutte le mattine. E si decide su tutto, tutti possono partecipare a questa discussione: il bambino, il vecchio, la donna. Soprattutto le donne hanno fatto una rivoluzione nella rivoluzione, dicendo “ya basta” agli uomini, perché “voi che state contestando le multinazionali, alla fine siete una multinazionale per noi donne” e i maschietti sono stati costretti dalle donne a cambiare proprio usi e tradizioni. Quindi, tutti insieme, si riuniscono. “Bisogna seminare il caffè. Quando vogliamo farlo?” il vecchio dice la sua, il bambino anche, e alla fine si decide quando seminare. Da questi problemi fino alla tettoia della scuola, fino alle leggi del governo: “il governo federale sta proponendo questa legge. Voi che ne pensate?”. Ognuno dice la sua e alla fine il portavoce del villaggio fa sapere a questo cosiddetto gruppo dirigente (ma è un termine che a loro da fastidio) la decisione del suo villaggio, e così anche gli altri. Poi si da comunicazione delle decisioni al governo messicano, che solitamente se ne frega. Però la gente continua a dire la sua. Questo per quanto riguarda le parole. Per quanto riguarda il resto, hanno iniziato, il primo gennaio del ’94, una rivolta “tradizionale”, con le armi. L’esercito zapatista di cui fa parte Marcos per dodici giorni ha affrontato l’esercito: ha ammazzato soldati e sono stati ammazzati alcuni zapatisti. Il vero capo dell’esercito zapatista è morto in battaglia. Dopo dodici giorni tutti i villaggi dissero “qui non si può andare avanti così, diventerà una guerra che non finisce mai!” e decisero di smettere. L’esercito ha obbedito ai villaggi. Volevo dire che Marcos si chiama “subcomandante” proprio perché il vero comandante sono le comunità dei villaggi, le basi d’appoggio. Così il dodici gennaio del 1994 cominciò la trattativa con lo stato messicano. Sono stati fatti dei passi avanti, la chiesa è stata coinvolta con il vescovo di San Cristobal che è la seconda città del Chiapas, sono stati fatti degli accordi e fu firmata una specie di tregua. Ma soprattutto, la cosa secondo me più importante, questa vicenda molto locale che sarebbe rimasta nell’ombra è diventata di dominio pubblico. Per tanti motivi, a volte casuali, forse perché era un periodo favorevole e soprattutto perché questi zapatisti hanno un rapporto molto bello con i mezzi di informazione, con internet soprattutto, morto il capo dell’esercito, l’unico che riusciva a parlare, a interloquire con gli altri, l’unico insomma a poterne prendere il posto è stato questo Marcos, che è un docente universitario, laureato, sembra, in lettere e forse anche in sociologia, capace anche di scrivere belle storie. Un poeta, più che altro, però una persona che sa trattare col potere. Una grossa novità è stato questo coinvolgimento di base che Che Guevara aveva cercato in Bolivia tentando di coinvolgere i villaggi (in parte c’era riuscito, ma il più delle volte i villaggi furono diffidenti verso questo straniero e anche il Partito Comunista della Bolivia gli era contro). Qua invece è riuscita perché questo gruppo che non è di indigeni, ma è di messicani bianchi (in Messico esiste una specie di apartheid per cui se sei indigeno non puoi andare al pronto soccorso dei bianchi, ma devi andare al pronto soccorso degli indigeni, non vai alle scuole dei bianchi, come avveniva in Sudafrica fino a qualche anno fa), verso i quali gli indigeni sono diffidenti, ha vissuto con gli indios per dodici anni, diventando parte di questo popolo. Pur non essendo indigeni hanno condiviso la loro vita per tanti anni e adesso “fanno parte” degli indigeni. Una seconda cosa molto importante è stato, appunto, l’uso dei mezzi di informazione, il non essere diffidenti nei confronti delle televisioni, dei giornalisti: fare attenzione, ma non essere diffidenti. Quindi questa “rivoluzione” è riuscita non solo a passare sui media internazionali, ma è riuscita a fare dei passi avanti. Gli indios si sono conquistati dei diritti, tantissime persone dagli Stati Uniti e dall’Europa vanno lì per fare campi di lavoro, aiutano a costruire scuole, cliniche (noi con l’associazione “Ya Basta!” abbiamo raccolto i soldi per portare una turbina per produrre energia elettrica e stiamo realizzando una clinica) e così via. Marcos chi è? E’ una persona, secondo me, che guarda con lucidità e intelligenza tutto quello che succede intorno a lui. Ha la fortuna di vivere nella selva, dove i tempi sono molto lunghi. Mentre noi dobbiamo guardare l’orologio perché dobbiamo andare a cena o abbiamo altri impegni e nella nostra vita le decisioni le dobbiamo prendere subito, e appena prendiamo una decisione dobbiamo già prenderne un’altra, Marcos e tutto il gruppo degli zapatisti hanno la possibilità di vivere nella selva, e hanno scelto di vivere i tempi della foresta. Loro se ne fregano se i giornalisti dicono “tu domani devi farci sapere che hai deciso”. Rispondono “no, noi dobbiamo sentire i villaggi, pensare, dobbiamo confrontarci” e quindi certe volte passano otto mesi, nove mesi per prendere una decisione. A loro non gliene frega:”ci hanno calpestato per secoli, otto mesi in più non sono niente!” e questa libertà da loro la possibilità di guardare quello che succede attorno. Marcos con me ha parlato di Bossi. Che gliene può fregare a Marcos di Bossi? Eppure lui voleva capire, voleva avere delle conferme sulla Lega, perché loro non riescono a capire come, mentre l’Europa si sta unendo, nell’Europa qualcuno vuole dividere. Per noi sembra scontato, mentre per loro sembriamo dei pazzi. Lui è curioso su tutte le cose, è informatissimo. Marcos contesta oggi, e con lui tutti gli zapatisti, le rivoluzioni perché quello che non ci raccontano oggi le televisioni è che adesso in America Latina ci sono delle rivoluzioni ancora in atto. In Messico ci sono otto o dodici gruppi che sono attivi, che fanno attentati. Oppure, sapete, il più famoso è quello della Colombia, che tante volte viene confuso con i narcotrafficanti. Marcos contesta tutti questi gruppi. L’ultima contestazione che ha fatto è stata quella contro l’ETA dei Paesi Baschi. Perché gli zappatisti dicono: “noi non è che siamo diventati pacifisti, siamo pronti a sparare nel momento in cui sono finite tutte le vie diplomatiche” come si direbbe col linguaggio del papa. Le armi sono il loro mezzo per parlare, altrimenti il potere non li ascolterebbe nemmeno. Ma l’arma più forte è la parola. E loro ci credono alla parola, al dire le cose e anche a saperle. Marcos sa di tutto. Nella mia parrocchia, tre o quattro anni fa, dopo che ero stato per la prima volta in Chiapas, i miei ragazzi erano incuriositi dal passamontagna. Zorro è una figura messicana, appartiene alla tradizione coprirsi il volto, ma non per nascondersi, non è il coprirsi il volto del brigante. Tutti gli indigeni, pure quelli che non sono zapatisti, quando vanno ad una manifestazione, ad esempio quella di sabato 15, anche se fino a poco prima parlano con noi col volto scoperto, quando entrano nella manifestazione si alzano il fazzoletto fin sul naso, perché loro dicono “non è importante il mio volto, non sono importante io, è importante la mia comunità, il mio villaggio che io rappresento. Io sono uno del villaggio e allora tu non devi guardare me, ma quello che c’è dietro il mio fazzoletto”. E così Marcos dice che dietro il passamontagna si nasconde il gay di San Francisco, la donna messicana costretta a fare la casalinga, il povero dell’Africa, tutti gli esclusi della Terra. Con i ragazzi della parrocchia, allora, pensammo che se era così pure Gesù Cristo voleva rappresentare tutti, quindi se fosse nato oggi sarebbe nato col passamontagna. E mettemmo il passamontagna alla statuetta di Gesù bambino nel presepe. Quando ho incontrato Marcos, perché abbiamo fatto questa marcia insieme, siamo stati giorni e giorni a contatto a chiacchierare, lui sapeva del presepe e voleva le fotografie (che per fortuna avevo portato) perché è informatissimo su tutto, soprattutto attraverso internet. E’ curioso, ed è una persona che non è entrata nel personaggio, che spesso ritrovi a chiacchierare con la gente, tanto che dovevano andare a tirarlo fuori dai gruppi, perché non si sa mai chi puoi trovare tra le persone. E’ uno che dice “quando vorrò nascondermi, finalmente, mi toglierò il passamontagna”. Quando gli ho chiesto “tu che critichi le rivoluzioni, che cosa pensi di Che Guevara?”, mi ha risposto “noi abbiamo cominciato dal guevarismo, dall’esperienza di Che Guevara, ed abbiamo continuato la riflessione. Secondo me se Che Guevara fosse vissuto oggi non avrebbe fatto una rivoluzione come quella della Bolivia”. La storia non si fa con i “se” anche se mi faceva notare che già in Bolivia Guevara non ammazzava i soldati, cercava di catturarli, di indottrinarli e li rilasciava, perché già c’era qualcosa di diverso dalle altre rivoluzioni. Marcos dice “abbiamo continuato a ragionare così e siamo arrivati a questo”. Marcos è anche molto simpatico. Questa marcia zapatista non sempre è stata molto esaltante, certe volte c’erano anche le minacce di morte che facevano ai comandanti. In uno stato il governatore di destra dichiarò ai giornali “ho ventiquattro tiratori scelti pronti ad ammazzare ventiquattro comandanti”. Per noi che dovevamo stare attorno faceva un certo effetto sapere che c’era qualcuno che ti poteva sparare. Comunque è stato bello vedere che il Messico scendeva in piazza a salutare questo pullman con i comandanti, c’erano i bambini dell’asilo con le bandierine, vuol dire che questa cosa è penetrata nella società. Se fossero stati dei terroristi come spesso i giornalisti descrivono gli zapatisti, le scuole non sarebbero scese in piazza, e così i genitori con i ragazzi. Quando Marcos ha iniziato il suo discorso proprio nella piazza principale della capitale, noi eravamo tutti attorno, ha detto “chiedo al tiratore scelto che deve sparare a me di non spararmi in testa, perché per fare questo passamontagna le donne ci hanno messo tanto tempo e me lo rovinate. Sparatemi qua al cuore, ché la camicia è vecchia, dopo possono pure buttarla”, e tutti a ridere! Tra noi qualcuno rideva, ma altri si intimorivano ancora di più ed era il momento in cui magari raccontavi una barzelletta per sdrammatizzare. E le barzellette più simpatiche sono quelle “hard”…poi quelle sui preti! Comunque la cosa più bella è questo “camminare domandando” che secondo me può essere pure la conclusione di questo nostro incontro, è una frase che possiamo fare nostra. Io, quando ero ragazzo, sulla bacheca in seminario, tenevo una frase di Jim Morrison, una canzone che diceva “vivi la vita come se fosse un cammino, ma non dire mai ‘sono arrivato’”. Oggi la sostituirei con questo “camminare domandando” che è un modo di andare avanti ponendosi tutte le domande, accettando le provocazioni, i casini che tante volte abbiamo in testa, ma comunque andando avanti, mai fermandosi, mai lasciandosi poi vincere dalle domande, trovando le risposte, magari insieme, ma sempre andando avanti. |
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